Al volgersi del secondo decennio dell’era digitale si affaccia all’orizzonte una trasformazione che potremmo paragonare alla rivoluzione copernicana, un cambio di visione che modifica in modo rilevante tutto il sistema di riferimenti globale.
L’uomo dell’era digitale, visto in un contesto culturale economico e sociale in continuo divenire, si rappresenta nella quotidianità dei suoi gesti, delle sue abitudini e dei suoi sogni come un’entità imprescindibile dalla propria consapevolezza.
Homo “digitalis” conscius est !
L’uomo è posto nella necessaria condizione di approfondire e coltivare la capacità di discernere e di scegliere ciò che vuole e ciò che può permettersi. Conoscere il colore di tendenza, saper leggere un’etichetta o valutare il periodo di garanzia di un bene, sono capacità differenti ma che riflettono comunque la crescente abilità umana di fare scelte consapevoli.
Una consapevolezza che deriva da abitudini acquisite e da nozioni strappate al tormentoso flusso di rumore e di informazioni, e che si sviluppa, cresce ed affina le migliori capacità umane.
D’altra parte, Il sistema economico finanziario globale è in piena evoluzione e la tendenza verso l’immaterialità del mercato ha messo in moto un nuovo modello di transazione economica che non è più basato sul valore del bene ma sui valori immateriali ad esso correlati.
Il prodotto si riconfigura secondo la logica dell’informazione diventando “servizio”
Oggi il valore di un frutto è stimato in base alla provenienza, alla tipologia di coltivazione, alla data di raccolta così come il valore di un auto si compone di diversi parametri immateriali che modificano in modo considerevole il valore del bene stesso.
L’economia del servizio affina i propri strumenti operativi razionalizzando il sistema “expose & delivery” e lavora per l’ideazione e la realizzazione del “Product as services”, per il confezionamento dei molteplici valori aggiunti e per una presentazione del prodotto non più basata solo sulla logica dell’emozione ma anche su quella dell’informazione.
Si sviluppa un bacino della conoscenza alla portata di tutti
Il sistema di rete globale si arricchisce di nuovi modelli cognitivi basati su sistemi di organizzazione, condivisione e valutazione della conoscenza di pubblico dominio che accrescono la capacità di discernere e mettere a misura.
Sbocciano, in tutte le realtà d’interesse collettivo, sistemi di condivisione dell’informazione e del sapere comune, che rendono vivacemente disponibili metodi, approcci, visioni e quant’altro di comune interesse, senza limiti dettati dalla paternità delle proprie conoscenze.
Il Marketing Informazionale per ridurre le asimmetrie e supportare le scelte
Il sistema economico deve trovare un approccio che soddisfi le esigenze dei nuovi consumatori, che non hanno più bisogno di essere indirizzati all’acquisto ma vogliono poter scegliere. La risposta si delinea con una nuova interpretazione del ruolo delle imprese che, necessariamente devono porsi nell’ottica del rinnovamento per affrontare le sfide del nuovo mercato.
L’impresa è ora detentrice del’informazione e del sapere collettivo e portatrice di modelli e pratiche operative del proprio settore; ha quindi la leadership sulla conoscenza ma non ha ancora approfondito come valorizzarla e metterla a sistema.
L’imprenditore diventa editore del proprio dominio informativo
In questo contesto, l’imprenditore deve trasformarsi in editore per amministrare il patrimonio di informazioni che ha capitalizzato e che dovrà essere reso di pubblico dominio al fine di mantenere alta l’identità aziendale nella consapevolezza collettiva.






















